Archive for April of 2007

Apriamo alla pace. Una chiave per Rahmatullah Hanefi

04 28, 2007
Raccolta firme per aprire la porta della cella del responsabile della sicurezza di Emergency



In piazza Farnese a Roma è iniziata da venerdì 20 aprile la raccolta delle chiavi simboliche (vai alla fotogallery) destinate ad aprire la prigione di Rahmatullah Hanefi, il responsabile della sicurezza dell'ospedale di Lashkargah di Emergency, arrestato dalla polizia afgana nell'ambito della liberazione di Daniele Mastrogiacomo.
Affinché possa essere lasciato libero quanto prima e con il fine di aprire le porte anche alla pace, in un Paese da decenni devastato dalla guerra, vi chiediamo di partecipare alla raccolta firme lanciata da La Repubblica. Per ogni vostra firma, l'organizzazione non governativa Emergency aggiungerà una chiave nell'installazione di piazza Farnese.
Fonte: peacereporter.net
Vai alla raccolta firme

Libertà per Hanefi. Sit-in davanti all'ambasciata afghana

04 18, 2007
Roma, giovedì 19 aprile, ore 17.30
Sit-in davanti all'Ambasciata Afghana

Da quasi un mese Rahamatullah Hanefi è nelle carceri del governo Karzai.
Hanefi e la sua organizzazione Emergency operano da anni nel martoriato Afghanistan a fianco della popolazione civile.
Il loro lavoro è sempre stato svolto in totale indipendenza, fondato sui bisogni e praticato nella assoluta neutralità.
E' stata invece la fiducia di tutte le componenti della popolazione afghana che ha permesso ad Emergency e ad Hanefi di svolgere un ruolo essenziale nella liberazione di Daniele Mastrogiacomo. Tragicamente oscurata dall'assassinio dei due colleghi afghani.
Il ridimensionamento forzato del lavoro di Emergency in Afghanistan non è solo un danno per la popolazione di quel paese, ma per tutti coloro che credono essenziale la presenza civile e l'azione di diplomazia dal basso nelle aree di conflitto.


GIOVEDI' 19 APRILE
ORE 17.30
SIT-IN
DI FRONTE ALL'AMBASCIATA AFGHANA
VIA NOMENTANA 120

Prime adesioni: Action, Aprile online, Arci, Assopace, Carta, Cisda, Donne in Nero, Fiom, Forum Ambientalista, Giovani Comunisti, Gruppo Abele, Left, Libera, Liberazione, Lunaria, Manifesto, Rinascita, Riva Sinistra, Sci, UdS, UdU Un ponte per, ReDS - Rete degli studenti, Tavola della Pace...

Emergency, Attac Italia, Forum Donne Prc, Associazione Umanista Energia per i Diritti Umani Onlus, Rete Artisti contro le guerre, AltrastoriA (Associazione per la mediazione e la cooperazione interculturale), Umanando (Artisti per un mondo senza guerre), Wilpf Italia, Partito Umanista, Prc, Associazione Umanista "Mondo Senza Guerre"
Fonte: arci.it
Per aderire: ufficiostampa@arci.it

14 Giorni per salvaguardare la nostra liberta'

04 10, 2007


INTERNET, per come lo conosciamo oggi, potrebbe presto sparire!
Blindatura dei contenuti digitali e dell'hardware, maggiore potere alle multinazionali, controllo totale dei comportamenti delle persone, e altro ancora: l'avanzare della proposta di legge (direttiva europea IPRED2) preoccupa per ora solo gli esperti ed è questo il problema più grave !!! Avanza nel silenzio una normativa che verrà votata al Parlamento Europeo il 24 aprile e che può sconvolgere l'attuale scenario del diritto d'autore rinsaldando lo status quo delle grandi multinazionali, e le loro presunte "proprietà intellettuali", e il tutto...
...A SCAPITO DELLA NOSTRA LIBERTA' !

Due sostanzialmente sono le cose che fanno rabbrividire in questa iniziativa: la privatizzazione delle indagini, la Polizia verrebbe affiancata da tecnici di una qualsiasi azienda o multinazionale che denuncia un eventuale danno subito, e l'assoluta equiparazione del reato: sia per chi viola il "diritto d'autore" per uso personale senza scopo di lucro, sia per chi lo viola con lo scopo di sfruttarlo commercialmente traendone un illecito guadagno. Subdolamente la privatizzazione delle indagini comporta inequivocabilmente una palese violazione della privacy di ognuno di NOI, dal momento che l'indagine vedrebbe tecnici di parte accedere a dati sensibili dell'indagato. Per quanto riguarda il reato di lesa "proprietà intellettuale" la direttiva impone ai singoli Stati di considerarlo, sempre e comunque, come un reato penale, rendendolo di una gravità assurda, punendolo più dello stupro o del tentato omicidio.
Si richiede il supporto di tutti per bloccare sul nascere una normativa che cerca in tutti i modi di impedire la libera condivisione della conoscenza e del sapere.

QUI PER FIRMARE LA PETIZIONE !!!

PER MAGGIORI INFORMAZIONI LEGGETE QUESTO ARTICOLO !!!
IPRED 2 Emendamenti Proposti per la Plenaria
Ancora una volta, dopo il tentativo non riuscito di introdurre la brevettabilità del software, l'Europa discute su una direttiva che tende a impedire la libera diffusione delle idee e della tecnologia, diamo tutte/i un contributo affinchè il futuro sia ancora una opportunità e non una minaccia!
Fonte: linux-club.org

Ripartiamo da 300!

04 03, 2007


Contro la spartizione del S.Maria della Pieta’, per la difesa della Ex Lavanderia, contro vecchie e nuove speculazioni.

Circa 300 persone hanno sfilato in corteo sabato pomeriggio. Un corteo colorato e ricco di contenuti ha attraversato un quartiere disponibile, interessato e positivamente coinvolto.
E' un risultato raggiunto ed importante. Nel silenzio di quasi tutti gli organi di stampa, con altre 2 manifestazioni in città, nonostante la difficoltà di confrontarsi con l'assenza, ad oggi, di qualsiasi opposizione politica al Protocollo, anche dei partiti storicamente sensibili, l'esito del corteo è assolutamente importante.
Non c'era molta parte delle realtà storiche del territorio, probabilmente sfiancate dall'inascolto istituzionale dopo 11 anni di vertenza. Forse non c'erano una parte di quei cittadini che hanno firmato, 4 anni fa una Delibera di Iniziativa Popolare e che hanno sperimentato la violazione delle regole e l'impotanza di fronte alla prepotenza delle istituzioni.

Ma c'erano quelle realtà più sensibili e indignate per la prospettiva di un uso prevalentemente sanitario del S.Maria della Pietà, in contraddizione con tutte gli impegni elettorali e politici delle amministrazioni locali ma soprattutto con i principi ed il senso della Legge Basaglia.
C'era Psichiatria Democratica, impegnata a diffondere il senso ed il valore della Legge 180 in Europa e preoccupata però, di vedere come in Italia, e a Roma, nel frattempo, si facciano continui arretramenti. C'erano i parenti dei pazienti, l'ARESAM, che rivendica risorse per la Salute Mentale e non certo la ricostruzione di "cittadelle del Dolore", tanto più in un Ex Manicomio, c'erano i Comitati di Quartiere, impegnati a contrastare scelte urbanistiche che calano dall'alto senza alcuna reale partecipazione ed attenzione ai bisogni espressi dai cittadini. C'erano ancora le espressioni ambientaliste più coerenti e attente ai processi della città e i comitati di lotta per la casa. C'era la Malamurga a rendere il corteo colorato e vivace.

C'erano rappresentanze degli Studenti, dei Collettivi e dell'UdU, consapevoli della strumentalità della collocazione prevista al S.Maria della Pietà e impegnati nella battaglia per un decentramento universitario rispettoso dei propri bisogni e condiviso con il territorio.
C'erano persone comuni, che si sono affacciate all'impegno sociale nella relazione con una speranza ed un'idea forte, l'uso culturale, artistico e sociale dell'Ex Manicomio, ed hanno attraversato in forme varie e ricche l'esperienza della Ex Lavanderia
Insomma una bella giornata, l'ennesimo atto di una battaglia lunghissima, l'attestazione che la vertenza sul S.Maria della Pietà è ancora forte, nonostante il tentativo di confondere le idee, di spacciare per altro un progetto di riutilizzo del S.Maria che altro non è che il progetto pensato da Storace, abbellito di impegni vaghi e partecipazioni fittizie.

L'obiettivo è che questo Protocollo sia bloccato, rivisto, ripensato e che si riparta né più né meno che dal rispetto degli impegni presi in questi anni.
Legalizzare la Ex Lavanderia, avviare una discussione per l'acquisizione Comunale e l'uso Pubblico, Sociale e Culturale di una porzione prevalente del Comprensorio, immaginare le altre funzioni in relazione ad un'idea progettuale seria e condivisa.
L'Associazione Ex Lavanderia continuerà insieme agli altri a pretendere rispetto per un luogo prezioso, ascolto delle istanze dei cittadini, rispetto degli impegni.

Ci appelliamo, ancora, alle forze politiche sensibili affinché operino coerentemente con le posizioni espresse negli anni, si oppongano a questo Protocollo, pretendano con noi il rispetto delle dichiarazioni, degli atti e dei programmi.
Ci appelliamo, ancora, al Sindaco ed al Presidente della Regione perché garantiscano una discussione reale, trasparente ed onesta che abbia come premessa l'impedire la spartizione del S.Maria della Pietà, la sua ospedalizzazione, l'apertura di scenari speculativi.
Associazione Ex Lavanderia