Archive for October of 2006

Biblioteca mobile per la non violenza e la pace

10 30, 2006


Martedì 14 novembre ore 10.00
Sala Pietro da Cortona
Campidoglio

Incontro con Nafez Assaily
fondatore della LOWNP - Library on Wheels for Nonviolence and Peace -
Al-Khalil – Hevron.

L'esperienza della Biblioteca Mobile per la Non violenza e la Pace è molto importante e preziosa. Da anni – inizialmente a dorso di un mulo e ora a bordo di un camioncino bianco – la biblioteca viaggia per villaggi e cittadine della Cisgiordania, portando in giro il suo carico di libri. I bambini lo aspettano, e sono felici soprattutto quando con i libri arriva il Cantastorie che narra fiabe e leggende del popolo palestinese. Il ruolo della biblioteca è perciò fondamentale per allontanare i bambini dalla violenza e dai conflitti e per apprendere una cultura della pace. Conoscere il lavoro della LOWNP può essere spunto e arricchimento per le nostre biblioteche e istituzioni culturali, ma anche un momento di scambio di esperienze e l'occasione per avviare collaborazione e progetti con enti, istituzioni e associazioni italiane per sostenere la "Library on wheels". Una cooperazione simile a quella che già è in atto, da diversi anni, con Francia, Olanda e Germania.

PARTECIPANO
Igino Poggiali Presidente dell'Istituzione "Biblioteche di Roma
Paolo Masini, Vice Presidente Commissione Cultura Comune di Roma

ore 18.00 Giufà
Via degli Aurunci, 38 – Roma

SPEZIE, TISANE, PROFUMI E SAPORI
PER FESTEGGIARE LA BIBLIOTECA MOBILE
PER LA NON VIOLENZA E LA PACE DI AL-KHALIL- HEVRON


Vi invitiamo per farvi assaggiare alcune ricette dell'Assaggenda e del Calendario Interculturale 2007 ma soprattutto per farvi conoscere Nafez Assaily, fondatore della LOWNP (Library on Wheels for Nonviolence and Peace) che ha sede ad Al-Khalil – Hevron.


Sarà bello parlare con Nafez Assaily, fargli domande sulla esperienza della sua particolare biblioteca e di come attraverso i libri e le storie si cerca di costruire una cultura di pace.
Della LOWNP la Sinnos Editrice ha parlato nell'appendice dedicata alle pratiche della pace, nel libro Majd il glorioso.

Insieme a Nafez Assaily ci sarà Anna Colarossi, l'erborista che ha curato l'Assaggenda 2007, interamente dedicata alle spezie e ai loro usi, culinari ed erboristici. Vi faremo assaggiare le sue tisane e le sue ricette e avremo a disposizione la sua competenza per curiosità e consigli.

VI ASPETTIAMO!!!!

Info: alma.talu@yahoo.it


Il 28 ottobre Emergency ti aspetta in piazza. Segnalo sul calendario

10 23, 2006


Si svolgerà sabato 28 ottobre 2006 la Giornata Nazionale di Emergency che vedrà la presenza di migliaia di volontari in 200 piazze italiane per far conoscere gli oltre 12 anni di attività dell’associazione e dire insieme "no alla guerra".

"GUERRA NO" è il titolo del nuovo calendario 2007, prodotto grazie al contributo di alcuni fra i maggiori illustratori italiani che hanno realizzato e regalato a Emergency tutte le immagini originali che lo compongono.
Per la realizzazione del calendario (32 pagine, formato chiuso cm. 33x21,50) sono stati coinvolti dodici noti illustratori italiani che "hanno offerto a Emergency le loro visioni di questa assurda propensione a distruggersi, esclusivamente umana, assurdamente disumana" (dall’introduzione al calendario). Il progetto grafico è di Guido Scarabottolo e Oliviero Fiori. Gli illustratori sono: ale+ale, Francesca Ghermandi, Gianluigi Toccafondo, Beppe Giacobbe, Giovanni Mulazzani, AIR studio, Gianni De Conno, Guido Scarabottolo, Pierluigi Longo, Valeria Petrone, Pia Valentinis, Gabriella Giandelli.



Il calendario sarà disponibile su tutti i banchetti a fronte di una piccola offerta e i fondi raccolti andranno a sostegno del Centro chirurgico per vittime di guerra "Tiziano Terzani" di Lashkar-gah, in Afganistan.
Il Centro, operativo da settembre 2004, sorge nel sud dell’Afganistan, in una regione caratterizzata da una grave mancanza di strutture chirurgiche e offre assistenza sanitaria gratuita di alto livello ai feriti per cause di guerra e ai pazienti traumatologici. Negli ultimi mesi il Centro ha registrato un notevole aumento della sua attività in seguito all’inasprirsi del conflitto in quest’area del paese dove da settembre 2004 ad agosto 2006 EMERGENCY ha assistito 32.686 persone.

L’elenco delle piazze coinvolte e maggiori informazioni sull’iniziativa sono pubblicati sul sito internet www.emergency.it.

Milano, ottobre 2006

Per ulteriori informazioni
www.emergency.it
comunicazione@emergency.it
ufficiostampa@emergency.it

tel. 02 863161

Energia Eolica? Anche dal ferramenta. In Inghilterra la rivoluzione del vento

10 19, 2006
di VALERIO GUALERZI

Microturbine per produrre corrente in vendita nei supermarket del "fai da te".
Costano circa 2mila euro e bastano per il 30% del fabbisogno domestico.
Il governo starebbe addirittura pensando di renderle obbligatorie

Una microturbina per l'energia eolica in vendita da BeQ
"PINZE, martello, una manciata di chiodi e una turbina eolica". A fare un'ordinazione del genere in un negozio di ferramenta italiano si verrebbe presi per pazzi, ma in Gran Bretagna non è così. Il crescente interesse per la microgenerazione di elettricità ha finalmente fatto fare alle fonti rinnovabili l'atteso balzo dal mercato di nicchia a quello della grande distribuzione.





Da qualche giorno" BeQ", una delle catene per il "fai da te" più grandi del Regno Unito (simile all'italiana Bricofer) ha messo infatti in vendita micropale eoliche e pannelli per il solare termico come fossero un qualsiasi articolo di ferramenta. E anche il prezzo, seppure non esattamente alla portata di tutti, non è certo proibitivo. Sborsando poco meno di 1.500 sterline (circa 2.200 euro) negli oltre 300 negozi a marchio "BeQ" sparsi per il paese è possibile acquistare una microturbina in grado, promettono i venditori, di tagliare la bolletta media di una famiglia del 30 per cento.

Nel prezzo è inclusa inoltre la consulenza burocratica e tecnica per l'installazione (oviamente si deve abitare in un posto sufficientemente esposto al vento), il montaggio e anche l'assistenza legale per cercare di ottenere gli incentivi statali previsti per le rinnovabili (circa un 30% della spesa iniziale).

Le turbine, realizzate dalla ditta Windsave, sono capaci di produrre fino a un KW di energia che l'impianto elettrico di casa inizia a "succhiare" fino ad esaurimento prima di attaccarsi alla rete principale in caso di bisogno. Garantite dieci anni, alte due metri e larghe 1,75, le pale sono poco invasive, anche se naturalmente il tipo di edilizia britannica, con le caratteristiche case uni e bifamiliari, ne aiuta notevolmente la diffusione e potrebbero presto diventare parte del normale panorama, come lo sono diventate ormai le parabole satellitari.

Oggi in Gran Bretagna, secondo stime giornalistiche, le famiglie dotate di un impianto di microgenerazione elettrica da fonti rinnovabili (eolico, solare, geotermico o microidroelettrico) sono 80 mila, ma è già stata fata molta strada da quando nel novembre scorso la stampa inglese raccontava la storia di Donnachadh McCarthy's, il primo londinese ad aver installato sul tetto della sua casa una turbina a vento. "In questo anno - racconta oggi il pioniere - con le mie pale ho prodotto il 20 per cento in più di energia rispetto a quella che ho acquistato dalla rete".

Anche il leader dei Tory David Cameron, che ha fatto dell'impegno ambientalista il cavallo di battaglia per rinnovare l'appannata immagine dei conservatori, ha annunciato l'intenzione di piazzare un'elica e pannelli fotovoltaici per generare corrente sul tetto della sua villa londinese. Secondo alcuni giornali come il Daily Mail il governo di Tony Blair starebbe persino pensando di rendere le microturbine eoliche obbligatorie sui tetti di tutte le case.

"Il punto di svolta nella diffusione delle energie rinnovabili è stato finalmente toccato", ha annunciato pochi giorni fa Cristopher Flavin, il presidente della prestigiosa istituzione ambientalista americana World Watch Institute. "Rimane ancora moltissimo da fare - ha spiegato Flavin - ma credo che un giorno, guardando indietro agli anni 2005, 2006 e 2007 diremo: 'Ecco, quello è stato il momento'".

(11 ottobre 2006)
da Repubblica Scienza e tecnologia

No alla tassa sulle rassegne stampa

10 06, 2006

Con questo slogan l'associazione PeaceLink ha lanciato in rete una campagna per revocare le modifiche alla legge sul diritto d'autore introdotte con il decreto legge 262 del 3 ottobre 2006, che ha stabilito l'obbligo di un pagamento per la riproduzione di articoli di attualita' senza scopo di lucro, contrariamente a quanto prevedeva la precedente formulazione sul diritto d'autore che poneva come unico obbligo la citazione della fonte.

Un gruppo missionario che raccoglie sul web articoli sulla guerra in Darfur. Un comitato di quartiere che vuole documentare uno scempio ambientale archiviando articoli della stampa locale. Un'associazione di persone colpite da una malattia rara che vuole mettere a disposizione di tutti una rassegna stampa sui progressi scientifici del settore. Un'associazione pacifista che vuole denunciare, con prove
giornalistiche alla mano, crimini di guerra e violazioni dei diritti umani.

A partire da domani tutti questi soggetti potrebbero essere costretti a pagare una tassa ingiusta alle associazioni degli editori per continuare a svolgere le loro attivita'. Soldi che per giunta verranno intascati dagli editori, e di certo non dai giornalisti che hanno scritto quegli articoli, pagati una tantum per la cessione dei loro diritti d'autore alle testate per cui lavorano.

Nel testo dell'appello, pubblicato all'indirizzo http://www.peacelink.it/rassegnestampa si chiede al parlamento italiano di abolire con un opportuno provvedimento le disposizioni contenute nel decreto legge 262/2006 che modificano in senso restrittivo la legge sul diritto d'autore.

Danza Dabka allo Strike

10 03, 2006



Il gruppo SANABEL di danza e musica, composto da 7 ragazzi e 2 ragazze di GAZA, è bloccato a Roma dalla fine del mese di luglio. A quanto pare non hanno alcuna possibilità di tornare a casa finché l'Egitto non consente loro di raggiungere gli altri palestinesi in attesa davanti al valico di Rafah.
Neppure le tante interpellanze parlamentari sono ancora riuscite ad ottenere un permesso di transito dall'aeroporto del Cairo alla frontiera di Gaza.
C’è chi ha preso a cuore le loro sorti e sta organizzando per loro una piccola tournée romana.
Il primo appuntamento è per il 6 ottobre, al Centro Sociale STRIKE, via Ugo Partini 21 (Portonaccio).
- dalle 19 alle 21 si parlerà di MEDIA E PALESTINA
- alle 21 inzierà la DABKA NIGHT con danze e musiche del gruppo SANABEL.