Archive for September of 2006

Il Lazio tra Europa e Mediterraneo

09 26, 2006

Il Festival “Il Lazio tra Europa e Mediterraneo” promosso dalla Regione Lazio, nasce dalla consapevolezza che la nostra regione, trovandosi in una situazione geografica privilegiata, (il centro del Mediterraneo) debba favorire la conoscenza e la diffusione di tutte le culture che si affacciano sul Mare Nostrum.
L’evento che ha dato il via al Festival si è svolto a Ventotene il 10 settembre con un concerto dal titolo “4EU, for you, for Europe”, ma il Festival sta continuando con una serie di iniziative sparse in tutto il territorio regionale: convegni, incontri e mostre si susseguiranno fino al 14 ottobre.
Per avere informazioni dettagliate sul programma si può visitare il sito della Regione Lazio www.regione.lazio.it

STATI GENERALI ANTIMAFIA

09 15, 2006






Tre giorni di incontri elaborazioni e proposte per combattere la mafia: 17,18 e 19 novembre a Roma.
Un’iniziativa di Libera che invita esponenti della politica e dell’economia, dell’informazione e della cultura a ragionare per trovare nuove strategie per combattere le organizzazioni mafiose.
Attraverso questo evento Libera vuole anche valorizzare il lavoro di tanti volontari, delle associazioni e delle tante realtà che hanno contribuito a costruire un paese più giusto.
Cinque i grandi temi di riferimento: libertà, cittadinanza, legalità, solidarietà, giustizia, sui quali diversi soggetti, istituzionali e non, sono chiamati a partecipare.
www.libera.it

Acqua, un bene di tutti

09 06, 2006

E’ l’appello con cui si è aperto il Forum Sbilanciamoci, svoltosi a Bari fino a domenica 3 settembre, su "L'impresa di un'economia diversa". Presente anche padre Zanotelli che ha ribadito, insieme a Susan Gorge di Attac, il no alla privatizzazione dei beni comuni.
Ed è il tema con cui, al ritorno dalle vacanze, il sito di Un’Altra Regione riapre i battenti.

"Solo un quarto dell'attività finanziaria è reale, il resto è fantasia" ha dichiarato padre Alex schierandosi apertamente contro la privatizzazione. È necessario inoltre uscire dalla visione miope dell'occidentale, perché è inaccettabile un sistema in cui l'11% della popolazione si spartisce l'88% della ricchezza. Non solo per senso di giustizia: con 50 milioni di persone che muoiono di fame e un pianeta al collasso, "per difendere questo stile di vita abbiamo bisogno di usare le armi". La politica non può più essere "la foglia di fico per farci digerire le scelte economiche e finanziarie e l'acqua, diritto naturale e dono di Dio è l'elemento fondamentale e fondante, non può essere merce, deve essere a totale gestione pubblica; per questo la formula della società per azioni va bandita."

Susan George, vice Presidente di Attac, ha posto l'accento sulla strategia di attacco delle multinazionali, che "stanno mettendo le mani sulle risorse dell'umanità. Per le corporation gestire questi beni significa accrescere i profitti ogni anno del 20-30%. Eppure il numero di occupati in queste aziende continua a scendere, e la precarietà cresce." Tra i beni comuni George ha inserito acqua, territorio, internet e anche la pace, auspicando che in loro difesa si crei a partire dai paesi poveri un "grande movimento in grado di fronteggiare i poteri forti".